Il massaggio decontratturante e i trigger points (seconda parte)

  • di Redazione Love.Life.Lunch., pubblicato il ottobre 18, 2017
La scorsa settimana abbiamo parlato di massaggio decontratturate (link diretto al post qui) e ci siamo lasciati con un insegnamento molto importante: per migliorare la vostra condizione di contrattura muscolare è importante fare una attività che scarichi la tensionePotete piangere, andare in aperta campagna e urlare, spaccare legna, andare in palestra, fare yoga, tirare pugni a qualche sacco o correre. Associato questo insegnamento ci sono, ovviamente, le mani esperte di un massaggiatore professionista.

Oggi continuiamo ad affrontare il problema delle contratture muscolare parlando dei trigger point.

All’interno di una contrattura muscolare, un fascio fibroso, si possono creare dei noduli dovuti alle  unita' chiamate sarcomeri le quali a seguito di eccessiva e  prolungata contrazione, perdono l’effetto pompa,  divenendo incapaci di rilasciare la contrazione stessa e assumendo uno stato di rigidità meccanica e permanente. La somma di più sarcomeri in tale stato origina il nodulo del trigger point

A seguito di ciò, l'intero muscolo si viene a trovare in uno stato di ipertensione e in particolare le fasce muscolo-tendinee  ne vengono a soffrire in maniera cronica. Il che vuol dire più tempo per guarire, più doloroso e oneroso. La rigidità del muscolo e dell'articolazione fa si poi che il corpo tenda a compensare e quindi a provocare altre situazioni negative.

I trigger point mantengono in tensione e limitano il movimento del muscolo di appartenenza e possono essere attivi, la loro digitopressione riproduce il dolore di cui il paziente soffre e si irradia in altre zone anche lontane, o latente, in poche parole un dormiente che rimane inattivo per anni e poi a causa di traumi, sovraccarico eccessivo, stiramento muscolare, squilibri posturali e da tante altre cause, si sveglia.

Ma il trigger non si crea solo in chi fa attività fisica, chiunque mantenga una posizione scomoda per ore (davanti al pc, seduto o sdraiato sul divano etc.), chi soffre di stress e va in tensione; un po' tutti noi ne soffriamo. Fare meditazione, yoga, ginnastica posturale o qualsiasi cosa vi insegni a mantenere un equilibrio vi aiuterà molto ad alleviare questo disturbo.

Come si interviene
Un massaggio anche ogni 15 giorni, fare stretching mirato e lavorare sulla postura con esercizi e molta respirazione diaframmatica sono importanti per sciogliere questo tipo di contrattura. 

Quanto appena descritto è quello che faccio io nelle mie sedute, il tutto con lo scopo di mantenere l'equilibrio più a lungo possibile. Meglio investire nella risoluzione reale del problema con dei massaggi che utilizzando di continuo farmaci che sono palliativi e non risolvono a fondo il problema. Creme, infiltrazioni o pillole non servono a nulla se non a togliere il dolore al momento (quando va bene), ma l’origine del problema rimane e se non lo si cura in modo adeguato diventa cronico.


1 commento

  1. Ciao! Puoi sapere se c'è un prodotto che può immersioni sui punti di innesco? È attrezzi per massaggio abbastanza bene?

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