Perchè Occidentali's Karma è una canzone geniale

  • di danielac., pubblicato il marzo 01, 2017
Che è cantata da Francesco Gabbani, che ha vinto il Festival di Sanremo 2017, che con tutta probabilità sarà il tormentone dell'estate già lo sappiamo. Sappiamo anche che ha diviso la critica e l'opinione pubblica fin dal primo ascolto, figuriamoci quando è stata decretata vincitrice. Sappiamo che è già disco d'oro, che è in classifica in 25 paesi in Europa e che il video ha superato le 30 milioni di visualizzazioni. Conosciamo i suoi autori e siamo tutte segretamente innamorate della scimmia, ammettiamolo!


E allora, cosa non sappiamo ancora di Occidentali's Karma? Che è una canzone semplicemente geniale e nella sua disarmante banalità racconta verità tangibili cavalcando l'onda dell'ironia, del divertimento e dell'immediatezza che solo un brano pop (e mai accezione fu più vera) senza apparenti pretese riesce a trasmettere ad adulti e bambini.

Io ho amato Occidentali's Karma dal primo ascolto, tant'è che il giorno dopo l'esibizione di Gabbani sul palco dell'Ariston l'avevo già scaricata da iTunes e, ovviamente, ho sempre fatto il tifo per lui. La prima cosa ha colpirmi fu il look con cui il cantante si presentò la seconda sera, un maglioncino arancione e poi lei, la scimmia ballerina. Non compresi subito il testo, a parte il ritornello, ma fui ipnotizzata dal ritmo e dal sorriso contagioso di Gabbani: su quel palco ci si stava divertendo!

E' forse questo il segreto di Occidentali's Karma? E' una canzone divertente, che mette allegria, che fa venire voglia di alzarsi dal divano e ballare come la scimmia. E allora, cosa c'è di male? Al festival della canzone italiana non può vincere una canzone leggera che ci fa star bene e che per 3 minuti e mezzo ci fa sorridere e dimenticare i problemi? Io credo proprio di sì; perchè la musica è cambiata, il pubblico è cambiato e la società non è più quella che cantava con Modugno Nel blu dipinto di blu (una canzone che io amo e che mi lega a dolcissimi ricordi d'infanzia con i miei nonni). E poi c'è il testo di Occidentali's Karma, da non sottovalutare.


Dopo un mese e svariati ascolti in cuffia mentre sui mezzi pubblici raggiungevo i miei impegni giornalieri ho prestato attenzione alle parole e ho scoperto che in fondo questa canzone vuole trasmettere un messaggio e non è neanche così scontato. Parla di noi, ossessionati da culture orientali nelle quali riponiamo fiduciosi lo stress quotidiano e tutte le "pippe mentali" (passatemi il termine) che alimentano la cultura occidentale, nella speranza che lo yoga fatto in palestra dopo pilates possa risolvere tutto. 

E allora eccoci qui, tutti soci onorari al gruppo dei selfisti anonimi [...] nelle nostre gabbie 2x3, intellettuali nei caffè e internettologi [...] Tutti tuttologi col web - coca dei popoli, oppio dei poveri (per citare Marx); sempre in cerca di umanità virtuale [...] comunque vada Panta Rei e così via ripercorrendo tutto il testo, fino ad arrivare al ritornello e alla scimmia che nuda, balla (Scimmia nuda è anche il titolo del saggio dell’etologo Desmond Morris) e all'uomo che cade e si rialza, sempre.

Saranno solo canzonette, come cantava Bennato, ma servono per aiutarci a mantenere in equilibrio le nostre strane, caotiche, sempre connesse e ingarbugliate mille vite. Io vi consiglio, per una volta, di non ballare insieme alla scimmia ma di fermarvi a leggere il testo di questa canzonetta e a riflettere per poi lasciarvi di nuovo trasportare dal ritmo.

Namastè Alè!

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