Alla scoperta del mondo Lagostina

  • di danielac., pubblicato il novembre 23, 2016
Quando due anni fa, quasi per gioco, aprii questo blog non avrei mai pensato che potesse diventare quello che è oggi. Lo so che dicono tutti così, ma è la verità. Ho sognato, ho sperato e ho lavorato con impegno e determinazione affinché diventasse bello esteticamente, interessante a livello di contenuti, letto e seguito da persone che non fossero solo i miei familiari e amici più stretti; perchè diciamoci la verità, si scrivere sempre per qualcun'altro. 

La strada è ancora lunga e tutta in salita, non mancano i momenti di sconforto e la frase "ma chi me lo fa fare?" riecheggia almeno una volta al giorno nella mia mente; ma quando raccogli i primi frutti del tuo lavoro...beh, quelli sono sempre i più dolci e allora vai avanti a testa alta e ricominci a scrivere.

Uno di questi frutti, raccolto appena due settimane fa, è stato l'inatteso invito ad un press tour organizzato da Lagostina alla storica fabbrica di Omegna e al Museo. 


LA STORIA 

Tutto il Mondo conosce Lagostina. Sì, avete letto bene, tutto il Mondo; perchè un articolo della linea di pentole Casa Mia è esposta addirittura al MoMa di New York. I nostri genitori ricorderanno il brand con nostalgia e affetto; le prime pubblicità di Lagostina hanno accompagnato generazioni di bambini verso l'ora della nanna con i famosi Caroselli de La Linea il personaggio creato da Osvaldo Cavandoli. E ancora Lagostina è sinonimo di pentola a pressione e mamma della Pastaiola®.



La storia di Lagostina si intreccia con la storia della società italiana a partire dall’inizio del secolo scorso: l’azienda nasce infatti a Omegna nel 1901, quando Carlo Lagostina e il figlio Emilio rilevano una fabbrica per produrvi posate di ferro stagnato. In pochi anni, Lagostina diventa la prima azienda produttrice di posate in Italia.


La spinta innovativa dell’azienda emerge rapidamente: già negli anni ‘30 Massimo Lagostina, nipote di Emilio, intuisce le grandi potenzialità dell’acciaio inossidabile come nuovo materiale per gli utensili da tavola e da cucina. Nell’ottobre del 1933 l’azienda, prima in Italia e tra le prime nel mondo, inizia a produrre tegami realizzati interamente con questo materiale. Nel 1934, da un’idea di Adele Lagostina, la linea assume il nome Casa Mia contrassegnata dal primo logo con la casetta e il comignolo che fuma.

Negli anni ‘50 Lagostina acquista il brevetto per un procedimento di applicazione dell’alluminio fuso sull’inox e inizia così la produzione del famoso fondo Thermoplan®, che verrà utilizzato su quasi tutte le tipologie di prodotti. Gli anni ‘60 segnano l’apertura verso nuovi mercati ed importanti investimenti pubblicitari


Nel 1961 Lagostina dà una risposta innovativa alle nuove esigenze della società italiana in fermento: con lo slogan Più sapore in metà tempo viene lanciato un prodotto rivoluzionario per quegli anni, la pentola a pressione: un prodotto che in breve diventa un’icona, un oggetto immancabile nelle cucine italiane.

È degli anni 80 l’introduzione del triplo fondo Lagoplan® e del 1986 l’introduzione sul mercato della Pastaiola®, la pentola per cuocere e scolare la pasta. Sempre negli anni ‘80 l’azienda produce la prima padella in acciaio inossidabile rivestita internamente con antiaderente, e crea Accademia Lagostina. La prima linea di Accademia è firmata da Giugiaro, che condivide con il brand il concetto funzionalista di oggetti belli da vedere ma utili nel quotidiano. Il designer nel 1992 disegna anche la nuova Pentola a Pressione Atmosphère.

Negli anni successivi Lagostina conferma la sua posizione di leader nel mercato inaugurando un nuovo percorso con un cambio del marchio e una nuova strategia e piattaforma di marca. Oggi il gusto della condivisione, della convivialità e “Il piacere italiano di fare buona cucina” rappresentano l’essenza di Lagostina, unitamente alla sua costante attenzione per qualità e innovazione, che sono parte del suo DNA sin dall’inizio della sua storia. 

L'ultima nata in casa Lagostina è la linea Ingenio di cui vi ho già parlato in un post precedente e di cui è testimonial uno degli chef più amati d'Italia: Antonino Cannavacciuolo.

VISITA ALLA FABBRICA E AL MUSEO


Dopo un'interessante visita alla fabbrica dove abbiamo potuto osservare da vicino tutti i processi produttivi che portano alla realizzazione di una pentola a pressione, apprezzando come uomini e macchinari di ultima generazioni lavorino fianco a fianco per creare un oggetto perfetto nella forma e della sostanza; ci siamo trasferiti all'interno del Museo Lagostina

Oltre 100 anni di storia racchiusi in una stanza: dalle prime posate alla linea Casa Mia fino alla collezione delle pentole a pressione che occupa un'intera parete. In pochi passi abbiamo ripercorso la storia di un'azienda, delle persone che l'hanno creata (i fondatori ma sopratutto gli operai che ci hanno lavorato), la storia del nostro Paese, gli anni del boom economico e del "tutto può ancora succedere".


Un'emozione indiretta la mia, vissuta solo attraverso i testi universitari su cui ho studiato la rivoluzione che Lagostina ha apportato nel mondo della pubblicità con i suoi spot precursori del modello comunicativo attuale; emozione indiretta nel toccare pentole che per mia nonna sono state una rivoluzione in cucina. L'emozione indiretta che ho visto negli occhi dei miei compagni di viaggio che invece tutte quelle innovazioni le hanno vissute sulla propria pelle. Per me oggi è normale avere a disposizione una pentola a pressione o utilizzare una padella antiaderente dalle qualità eccellenti, non ho mai avuto la necessità di comprare uno scolapasta perchè è incluso nella pentola, è implicito. 

PH Love.Life.Lunch. 2016 tutti i diritti riservati

Eppure nel mio viaggio all'interno del mondo Lagostina mi sono emozionata come quando incontri un caro amico dopo tanto tempo; vi conoscete ma nello stesso tempo siete due estranei e avete tante cose da raccontavi. Per me è stato così, è stato come ritrovare un'amica di cui tutti mi hanno sempre parlato bene e che quindi consideravo un po' anche amica mia ma questa volta ho potuto entrare in casa sua, stringergli la mano e ascoltare incantata la sua storia.

DISCLAIMER: Questo non è un post sponsorizzato. Tutte le opinioni sono frutto della mia onestà intellettuale, della mia soggettiva esperienza e della mia liberà volontà ri raccontare la storia di un'azienda italiana.

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