Tutti pazzi per Pokemon Go

  • di danielac., pubblicato il luglio 26, 2016
Non avrei mai pensato di rivoluzionare così tanto il mio blog in soli due anni, eppure è successo. Ho sempre parlato principalmente di food, pubblicato ricette e consigliato ristoranti ma la mia anima da comunicatrice incallita (se avete letto la mia bio sapete perchè) doveva uscire allo scoperto prima o poi; ed eccomi qui a trattare argomenti di lifestyle e parlare addirittura del fenomeno del momento Pokemon Go; io che con tecnologia ho sempre avuto un pessimo rapporto vi racconto come questi piccoli esserini virtuali dai nomi più strampalati stanno influenzando la quotidianità del mondo intero.

Penso che a questo punto sia già stato scritto tutto su Pokemon Go. L'argomento è stato sviscerato dai quotidiani e dalle tv in lungo e in largo mostrandone i pro e i contro (forse più contro). Sappiamo tutti che la casa produttrice è Niantic, che sfrutta la realtà aumentata e che, per "catturare" (interessante gioco di parole) il giocatore medio, fa leva su una massiccia operazione nostalgia cavalcando l'onda dei ricordi legati all'adolescenza della mia generazione impegnata, 20 anni fa, ad "acchiappare" queste strane creature sullo schermo del Game Boy.

Ancora più interessante è analizzare come il fenomeno Pokemon Go abbia influenzato la vita non solo del giocatore che, come il commercialista e i suoi amici vagano alla ricerca di Pikachu&Co (giusto l'altra sera mi ha costretto a girare il paese in macchina alla ricerca di punti di interesse che gli dessero Pokemon Ball); ma anche delle aziende e dei pubblicitari che contagiati anch'essi dalla moda del momento seguono il flusso postando sui social network del brand in questione immagini in linea con il gioco.

Alcuni esempi?







Difficile dire quale sia la mia preferita; forse Max&Co perchè, indovinate un po', è rosa e anche l'esserino sopra i maglioni ha una faccia troppo simpatica. E ancora Pan di stelle ed Ernesto, il cinghiale Brioschi ma come non citare l'evidenziatore Stabilo, sembra prendersi gioco di noi.

Ma Pokemon Go non è solo questo. Non è solo gente distratta che causa incidenti o finisce in qualche laghetto, non è fatto di persone che si estraniano dalla quotidianità tralasciando ogni rapporto sociale o che confondono la vita reale con quella virtuale.

Qualche giorno fa ho letto questa notizia riportata da La Stampa online: "Pokémon Go in ospedale per aiutare i bambini ricoverati ad alzarsi dal letto", secondo il medico dell'istituto Pokémon Go rende i piccoli pazienti più attivi e più propensi a uscire dalle camere entrando in contatto con maggiore facilità. Il gioco è un modo divertente per dargli una mano. 

E ho pensato: "Se un videogioco (se così si può ancora chiamare) fa sorridere e alzare da un letto d'ospedale anche solo un bambino, allora non può essere così male!"

PH tutte le immagine sono state prese dalle pagine social dei brand citati

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