ActionAid e Acqua Chiarella #DallaParteDeiPiccoli

  • di danielac., pubblicato il giugno 23, 2016
Oggi voglio segnalarvi un importante progetto educativo e sociale: #DallaParteDeiPiccoli. Un impegno significativo che Acqua Chiarella, la celebre acqua lombarda che sgorga direttamente dal Monte Grona sul Lago di Como, ha siglato con ActionAid a sostegno dei progetti di tutela del diritto all’istruzione che l’Organizzazione realizza in diversi istituti scolastici italiani.  

Per tre anni una parte del ricavato proveniente dalle vendite di bottiglie di Acqua Chiarella andrà a finanziare ActionAid e a sostenere il suo impegno nelle scuole italiane. Acquistando infatti Acqua Chiarella, nelle bottiglie in plastica da 1,5 litri  e in vetro da 1 litroognuno di noi contribuirà a supportare ActionAid nella sua azione in favore degli istituti scolastici italiani e del futuro dei giovani. 



Gli acquirenti potranno inoltre aderire al progetto ed essere #DallaParteDeiPiccoli, andando sulla pagina  web actionaid.it/chiarella dedicata alla partnership, dove avranno la possibilità di effettuare direttamente una donazione e contribuire all’istruzione in Italia. 

Sarà possibile attivarsi e seguire l’iniziativa anche sul mondo dei social, postando  su Instagram e su Twitter  una foto con una matita colorata e inserendo l'hashtag #DallaParteDeiPiccoli.

ActionAid ha deciso di lavorare con i bambini, i cittadini del domani, sostenendo le scuole italiane nella loro funzione educativa, di riferimento comunitario, di partecipazione. L’educazione e la formazione sui temi della solidarietà, del diritto al cibo, sulla parità di genere e sulla cittadinanza attiva, sono infatti fondamentali per spingere i giovani a costruirsi un futuro come cittadini consapevoli dei propri diritti e attenti al bene comune. 

In Italia, ActionAid è riuscita a raggiungere oltre 43.000 bambini, ragazzi e le loro famiglie, collaborando dal 2011 con 542 scuole primarie, 145 secondarie e 32  superiori.  E’ presente nelle scuole italiane con tre percorsi ludico-didattici sul diritto al cibo e la parità di genere, laboratori e con altre azioni specifiche previste dal programma “L’Italia del futuro”, portato avanti in alcuni istituti di Napoli, L’Aquila e Reggio Calabria.

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